lunedì 11 agosto 2014

Cruasé e Salame di Varzi Dop 19 Novembre Milan

Cruasé e Salame di Varzi Dop 19 Novembre Milano

  1. Cruasé e Salame di Varzi Dop 19 Novembre Milano


Due prodotti di punta dell’Oltrepò Pavese, il Cruasé e il Salame di Varzi Dop, saranno i protagonisti di un aperitivo che a Eataly Smeraldo omaggerà l'enogastronomia di un territorio eccellente, anche in vista di Expo.

Il Cruasé e il Salame di Varzi Dop, perle dell’Oltrepò Pavese, saranno protagonisti domani, 19 novembre, a Eataly Smeraldo di Milano con Oscar Farinetti. Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese porterà nello spazio eventi del prestigioso punto vendita milanese di piazza XXV Aprile, alle ore 11.00, un aperitivo di presentazione alla stampa e agli amanti del vino e dei sapori artigianali.


«Siamo una terra da gustare e riscoprire - spiega il direttore del Consorzio, Emanuele Bottiroli - dal paesaggio al vino, per arrivare al re dei salumi. La nostra enogastronomia è il miglior biglietto da visita da sfoggiare anche in occasione di Expo Milano 2015».
 qui la scelta di creare una partnership forte con Eataly: «La prima volta che abbiamo incontrato Oscar Farinetti, nostro ospite al Centro Riccagioia - ricorda Bottiroli - ci è stato suggerito di raccontarci. Vogliamo farlo, ribadendo che regalare Oltrepò Pavese anche in occasione delle imminenti festività natalizie significherà premiare una terra che vale, le sue piccole aziende di qualità e le nuove generazioni che si stanno impegnando per valorizzare un patrimonio storico-culturale made in Italy».

Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese
La missione del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese è tutelare e promuovere una delle prime cinque storiche Denominazioni d'Italia per numero di ettari vitati: 13.500. Il Consorzio rappresenta oltre l’85% dell’intera filiera produttori-vinificatori-imbottigliatori. Sulle colline oltrepadane i vitigni più rappresentativi sono: Croatina, Barbera, Pinot nero, Riesling e Moscato. Il vino bandiera è il Cruasé, marchio collettivo riservato ai soci che identifica le bollicine Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg rosé da uve Pinot nero; il vino della tradizione è il Bonarda, la cui produzione tocca i 20 milioni di bottiglie.

Il bianco più caratteristico è il Riesling; il rosso più internazionale è il Pinot nero mentre quello dal nome più evocativo è il Buttafuoco. I focus del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese erano e restano due: tutti i colori del Pinot nero, con un accento sulla spumantistica Metodo Classico e Metodo Charmat; il Bonarda, un evergreen da bere in ogni momento dell’anno per creare calore e allegria, un prodotto che sorprende per piacevolezza e versatilità.

Consorzio di Tutela del Salame di Varzi
Le origini del Salame di Varzi si perdono nella notte dei tempi. È nato con tutta probabilità dall’esigenza di conservare a lungo la carne quale riserva alimentare durante tutto l’anno o come scorta da usarsi nei trasferimenti. Da sempre il suino è stato allevato in questa zona dell’Appennino dell’Oltrepò Pavese e se ne conservava la carne; anche perché le carni dei suini sono di più facile conservazione rispetto alle altre; lo sapevano bene anche i romani, che non conoscevano la tecnica dell’insaccare.

Senza dubbio i Longobardi, come sostengono alcuni, all’arrivo in questa terra di conquista, dove i maiali potevano trovare ottimi territori per essere ben allevati, introdussero una tecnica conosciuta solo a loro, ma sconosciuta agli abitanti del posto. Una tecnica innovativa: insaccare nei budelli animali la carne tritata a quel tempo a mano. Una rivoluzione nella conservazione e nell’utilizzo abituale del suino. Per il suo consumo non necessitava di fuochi per la cottura, poteva essere facilmente porzionato, si presentava gustoso e morbido nella masticazione, a differenza della dura carne secca o salata. Una tradizione, una pratica gastronomica, una tecnica di salumeria, che nel tempo si è consolidata e perfezionata nella zona di Varzi e nei territori dei comuni limitrofi, esaltata e custodita dalla nobiltà dei Marchesi Malaspina.

Il Consorzio trae origine da un’associazione di fatto tra i produttori, risalente al 1960, ma è stato ufficialmente costituito nel giugno del 1984 sotto l’impulso del Comune di Varzi, della Camera di Commercio di Pavia e della Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese, il “Consorzio volontario fra i produttori del salame di Varzi” con lo scopo di conseguire il riconoscimento della Denominazione di origine, nonché di svolgere attività promozionale, di vigilanza, di tutela e garanzia del prodotto. I produttori che aderirono furono 29. Dal 2005 il Salame di Varzi Dop è certificato dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, e il controllo viene eseguito dall’Istituto Parma Qualità (Ipq).

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